Moggiopoli e dintorni
(pubblicato in L'editoriale del Presidente il 09-04-2010 alle 18:50)

Cari Amici Nerazzurri,
in questi giorni si sentono e si leggono tante cose sul cosiddetto scandalo di Calciopoli e vorrei esprimere un parere sulla questione.
Innanzi tutto è bene continuare a chiamare quanto scoperchiato dagli inquirenti di Napoli nel 2006 con il suo vero nome, ovvero  MOGGIOPOLI,  poiché l’autore dei misfatti è sostanzialmente lui, Big Luciano e non certo il calcio inteso come attività o passione sportiva.
Come noto il prossimo 13 aprile il Corruttore di Arbitri dovrà andare a giudizio e la sua strategia difensiva è ormai chiara: nessuno è colpevole perché tutti avevano rapporti con arbitri e designatori.
E’ no mio caro Luciano, non vogliamo farci accomunare a te ed alla tua cricca, facciamoci tutti giudicare senza mandare tutto in baracca, lasciamo ai giudici il compito di pesare le prove ed i fatti ed emettere le giuste sentenze.
Se dimostreranno la colpevolezza dei nostri dirigenti allora voglio che siano puniti e sono certo che la stragrande maggioranza degli interisti non faranno quello che, in modo ridicolo, continuano a fare i tifosi della Juve (lagnarsi di presunti complotti).
Giraudo ha accettato di buon grado un rito abbreviato con tre anni di condanna, i dirigenti Juve hanno fatto le corse per accettare la serie B pur di non pagare i giusto prezzo (discesa nei dilettanti) eppure ci sono ancora alcuni Gobbi convinti di essere stati raggirati da un oscuro piano ordito da Moratti e Tronchetti Provera. Incredibile!!
La risposta dei Magistrati di Napoli apparsa sulla stampa di qualche giorno fa mi pare riassuma molto bene quanto sta accadendo  “Non confondiamo le vittime con i delinquenti”.
Purtroppo però i mascalzoni non hanno morale, non hanno alcuna remora a sporcare di fango persone integerrime come Giacinto Facchetti pur di trovare una via di uscita alle loro nefandezze ed al destino che li attende.
Allocchi quelli che abboccano a queste esche, accecati da un tifo malsano e stupido; altrettanto stupidi quelli che strumentalizzano queste infamie per mettersi in mostra ai propri capi popolo ultras.
Emblematico in questo senso è Massimo Ambrosini, semi analfabeta capitano part - time del Milan che dichiara oggi sulla Gazzetta (versione web): “giusto fare chiarezza”…chiassà come la pensano a tal proposito i suoi datori di lavoro Berlusca e Galliani che prontamente ribatte con un laconico: “Non dico ciò che penso… avevo giurato di non parlare mai più di questa vicenda” (oibò chissà perché questa ritrosia a parlare).
Il sistema Moggi era noto a tutti e i dirigenti della altre squadre tentavano di difendersi in qualche modo da questo porcaio . Della Valle denunciava ai media  quello che accadeva  e in quel modo stava portando la Fiorentina in serie B. Solo facendo patti con il delinquente e la sua cricca è riuscito a salvare la sua squadra.
Moratti ha forse la colpa di essere stato per una volta più furbo di tutti (all’epoca passava per un coglione), forse in qualche modo li ha incastrati ma come dice il Magistrato non dobbiamo mai confondere la vittima (che si difende) dal carnefice.
Questo è il mio pensiero, tutto finirà il 13 aprile, ma attendiamoci ancora un rigurgito di merda biancorossonera che per inciso sarà il nostro bio combustibile per vincere tutto quello che c’è da vincere.
Alla faccia da Pirla di Pirlo!

 

 

 

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